Ai Consorzi è affidato il compito di contribuire alla gestione del territorio attraverso azioni di manutenzione, esercizio, vigilanza e tutela delle opere, degli impianti, delle reti e dei suoli facenti parte del sistema bonifica.

Per lo svolgimento delle suddette funzioni istituzionali ai Consorzi è attribuito dalla legge, statale e regionale, il potere di imporre contributi a carico dei proprietari di immobili ricadenti all’interno del comprensorio di bonifica che traggono beneficio dall’attività svolta dal Consorzio (artt. 54 e 59 del R.D. n. 215/1933, art. 862 c.c., art. 11 L.R. n. 4/1984 e art. 34 L.R.  n. 53/1998).

Concorrono alla spesa la Regione, le Province e gli ATO, (Ambiti Territoriali Ottimali), con esclusione dei proprietari degli immobili ricadenti in zone urbane soggetti all’obbligo di versamento della tariffa dovuta per il servizio di pubblica fognatura ai sensi dell’art. 36 della L.R. 53/1998 così come modificato dall’art.14 comma 2, della Legge Regionale 7 giugno 1999, nr. 6.

Tali contributi costituiscono oneri reali sui fondi dei consorziati, vengono riscossi con le stesse modalità previste per la riscossione delle imposte dirette mediante ruoli esattoriali e costituiscono prestazioni patrimoniali imposte di natura pubblicistica rientranti nella categoria generale dei tributi.

L’ammontare del contributo consortile è calcolato dal Consorzio sulla base del Piano di Classifica adottato con deliberazione consortile n. 42 del 30/09/1999, regolarmente approvata dalla Giunta Regionale Lazio con deliberazione n. 908 del 28/06/2001.

Il suddetto Piano stabilisce i parametri per la quantificazione dei benefici e determina l’indice di contribuenza di ciascun immobile (art. 11 R.D. 215/1933).

Il contributo che scaturisce dall’applicazione dei suddetti parametri è indicato in cartella con la  dicitura: Consorzio di Bonifica Pratica di Mare.

Nel caso di immobili cointestati la cartella è indirizzata ad uno dei comproprietari avente  maggior quota di proprietà oppure al primo intestatario risultante nella certificazione catastale.

I contribuenti sono invitati a voler comunicare allo scrivente Consorzio, fornendo la relativa documentazione, eventuali variazioni da apportare.

Nel caso di decesso del destinatario dell’avviso/cartella, gli eredi sono tenuti a comunicare allo scrivente Consorzio l’attuale titolarità dell’immobile oggetto del contributo  richiesto.

Le comunicazioni di cui sopra potranno essere effettuate di persona presso gli uffici consortili oppure a mezzo posta, fax, e-mail.

Quanto sopra in adempimento a quanto previsto dall’art. 50 quinto e sesto comma dello statuto consortile: “I consorziati sono tenuti a denunciare le variazioni intervenute nelle loro proprietà presentando copia notarile del relativo atto pubblico con gli estremi della trascrizione nei registri immobiliari. Le denunce di variazione, come prescritto dallo Statuto Consortile, dovranno essere presentate entro il 31 agosto di ciascun anno, ed avranno effetto l’anno seguente.

Contro l’iscrizione a ruolo i consorziati possono proporre ricorso al Comitato Esecutivo del Consorzio entro trenta giorni dal ricevimento dell’avviso di pagamento o dalla notifica della cartella di pagamento ( D.P.R. 24/11/1971 nr.1199 e Statuto Consortile, art.50 comma terzo e quarto). Il ricorso non sospende la riscossione, tuttavia il Comitato Esecutivo ha facoltà di disporre con provvedimento motivato la temporanea sospensione.

Giudiziariamente per impugnative concernenti la sussistenza dell’obbligo contributivo, il ricorso va proposto alla Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio entro sessanta giorni dalla notifica dell’atto impugnato; per impugnative concernenti l’ammontare del contributo il ricorso va proposto al Tribunale Amministrativo Regionale, nei termini di legge. In entrambi i casi è prevista la possibilità di sospensiva.